La canzone "Il barbaro Ulisse" dall'album "Barbari e bar" del 1978.
Le ore 7 e 20 minuti di coraggio:
la sveglia telefonica è un destino come un altro.
Mi può strappare via da un orgasmo tutto mio
oppure può salvarmi dall'incubo più vero.
Per un sinistro impiegato di lotta come me
il primo intervento contro il giorno è una bestemmia
(per niente alternativa).
Le ore 8 e 5 minuti di eroismo
rasatura del cervello, dopobarba di vetriolo.
La nebbia è gas nervino, la portinaia è armata,
gli stupidi passanti sono Zombies da fuggire
(e la Dyane non vuol partire).
Per un artista d'impegno impiegato come me
la lotta contro il giorno è una replica continua
(per niente progressiva).
La battaglia contro il giorno è aperta.
Un caffè alla trincea del Bar.
Un'occhiata ai bollettini di guerra: la STAMPA e l'UNITA'.
Strategia di pretesti idioti per tirare avanti un po'.
Con la morte ci so proprio fare, avrò il diritto d'invecchiare.
Le ore 8 e 20 minuti di erotismo:
segretaria premestruale da spogliare in ascensore.
Sbadigli interpretati come smorfie di piacere
ma la porta si apre sempre mentre sento di venire.
Per non mostrarmi cretino e arrapato penso ad altro:
alla lotta di classe, doccia fredda per il sesso
(ma anche per le masse).
Ore 13 e 40 minuti di tensione:
panino, latte freddo proteine da rapire.
Sabotaggio alla cassa, pagare un caffè e basta
al barista che ti sbrana se non vince la sua Juve.
18 e 00, la fuga dal lavoro:
incursione in tre negozi armato di stipendio.
Il vigile in agguato la multa ha già sparato,
bastardo poliziotto, sarò presto vendicato.
Le ore 20 e 30 minuti di languore:
la cena vegetale da compagni "coppia in crisi".
Le loro aspirazioni: Aerosol di merda Afghana
e il quarto viaggio in India se la madre scuce grana.
23 e 50 dormire in un cinema d'Essai
e poi fuggire il collega, la tua donna con un altro
il creditore, il rompiballe che ti chiede: "Ti è piaciuto?
E' sospetto il contenuto!"
Le ore O e 30 e due minuti di terrore:
fantasmi polizieschi appostati sotto casa.
Folle corsa per le scale, me li sento già salire.
Sparo con la mia 30 anni calibro d'angoscia
(serratura apri in fretta, non li voglio più vedere).
Ore O e 35 la ferocia e la follia:
è nel bagno che lo affogo quel vigile puzzone.
Io comando i rubinetti mentre scappa sulla spugna.
faccio il Gulliver cagone e metto un lago nel bidet.
Ore O e 58 minuti di bellezza:
i capelli da nutrire, nuove rughe da accettare.
Dallo specchio poi ti salvi, intellettuale da fumetto
e ti studi nuove fighe dentro al vuoto del tuo letto.
Ore 2 e 00 non sei più protagonista:
i pretesti per campare ti han ridotto ad una comparsa
(per niente indicativa). .
Con la morte ci sai proprio fare, e nessuno che ti applaude mai
e domani ancora barbaro Ulisse, contro il giorno te ne andrai.
Ti suicidi con l'arteriosclerosi e minacci la mia citta,
hai la noia che ti batte in testa ma Torino non lo sa.
Le ore 7 e 20 minuti di coraggio
la sveglia telefonica è un destino come un altro...
La canzone può ricominciare, ma questo giorno no.
La canzone può ricominciare, ma questa vita no.
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